L’intervento massiccio della Bce guidata da Mario Draghi per combattere la deflazione ottiene il suo primo risultato positivo: lo spread tra Btp e Bund si è ulteriormente ridotto abbattendo la soglia dei 140 punti base, per un rendimento sul mercato secondo che arriva al 2,76%. Restiamo comunque dietro i Bonos spagnoli che si trova a 129 punti base dai Bund – così come i titoli della Gran Bretagna.

Intanto la Bundesbank, ha cambiato le sue stime sulla crescita della Germania all’1,9% nel 2014. Secondo la stima precedente il Pil tedesco sarebbe aumentato dell’1,7%. Mentre restano invariate le stime per il 2015 ed il 2016 al 2 ed all’1,8%. Intanto la locomotiva germanica ha registrato un surplus di 17,7 miliardi, per importazioni che segnano un +0,1% ed esportazioni al +3% (foto by Infophoto).

Le aspettative sul mercato del lavoro Usa si prevede che segnino un aumento di 210.000 posti dei lavoro (contro il +288.000 unità dell’ultima rilevazione), mentre le attese sul tasso di disoccupazione è del 6,4% (eravamo dal 6,3%).

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