La BCE si fa carico della crisi economica portando in campo diversi strumenti. Finora quello più gettonato è stato il ricorso ai prestiti a tassi super agevolati a favore degli istituti di credito. La crisi delle banche infatti, è stata considerata cruciale per risolvere in positivo la situazione. Ed ora?

Adesso la BCE ha capito che l’iniezione di liquidità con i prestiti agevolati e i tassi tenuti al di sotto dell’1 per cento, non è stata sufficiente per riequilibrare la situazione in Europa.

La considerazione arriva al margine della valutazione dei risultati dell’ultima asta di titoli di stato spagnoli. E’ andata maluccio, si sperava di poter fare cassa ma gli asset sicuri di una volta, per gli investitori, non rappresentano più degli obiettivi d’investimento.

La BCE, allora, ha pensato di ricorrere ad uno strumento che vale ancora, che non è stato più usato ma che in situazioni come queste potrebbe tornare utile: l’acquisto di titoli di stato. Tutto però, è ancora da decidere.

Un membro del comitato esecutivo della BCE, Benoit Coeure dice:

La Bce interverrà? Sappiamo che ha uno strumento, rappresentato dall’acquisto dei bond, che ultimamente non è stato utilizzato, ma che esiste ancora.

Poi sulla Spagna ha aggiunto:

Abbiamo un nuovo governo in Spagna che sta adottando misure molto notevoli per controllare il deficit. Tutto ciò richiede del tempo e la volontà politica è enorme.