Dopo la riunione della Banca Centrale Europea, come di consueto, il governatore Mario Draghi ha parlato per fornire maggiori informazioni su quanto si è deciso. Draghi ha ribadito che la BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse e che gli stessi resteranno agli attuali livelli oppure a livelli più bassi per un periodo di tempo presumibilmente lungo.

Mario Draghi ha ribadito anche che la Banca Centrale Europea sarebbe pronta a varare nuove misure nel prossimo mese di marzo e che saranno comunque adottati tutti gli strumenti che consentiranno di riuscire a raggiungere l’obiettivo del tasso di inflazione al 2 per cento. Mario Draghi ha anche aggiunto: “Le misure annunciate a tutt’oggi, compresa la revisione decisa a inizio dicembre stanno funzionando, ma i rischi emersi nel frattempo, soprattutto sul fronte dell’inflazione, rendono necessaria una valutazione e, forse, una revisione“.

Il tasso di interesse resta dunque fermo allo 0,05 per cento, il tasso sui depositi negativo a meno 0,30 per cento e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,30 per cento.

Mario Draghi ha anche specificato che la Banca Centrale Europea è pronta ad agire e a mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone: “Stiamo adattando i nostri strumenti a condizioni che cambiano e stiamo facendo tutto ciò che è necessario per portare a termine il nostro mandato e non ci arrendiamo davanti a questi nuovi fattori. Non abbiamo visto segni di una potenziale instabilità finanziaria che abbiamo visto nei periodi pre-crisi. Il settore bancario è resiliente e le misure prese in Europa e nel mondo vanno nella direzione di avere un settore bancario più forte di quanto lo era prima della crisi“.