Bce pronta a dare nuovo impulso all’attività economica ai paesi dell’area euro. L’istituto centrale europeo si riunisce oggi con l’annuncio sui tassi in agenda come al solito alle 13.45 e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi alle 14.30. Dopo i recenti deboli riscontri macroeconomici la maggior parte degli analisti scommette su un’azione dell’istituto guidato da Mario Draghi con una sforbiciata di almeno di 25 punti base, portando il costo del denaro dall’1% allo 0,75% (nuovo record storico). 

“Data la difficile situazione economica e le ultime dichiarazioni ufficiali – scrivono gli esperti di Ing – un taglio dei tassi di 25 punti base sembra quasi un affare fatto”. Secondo la banca olandese “la debole situazione economica permette alla Bce di tagliare i tassi di interesse. Uno scenario che è stato preannunciato da diversi membri del Consiglio direttivo nei giorni scorsi. Una sforbiciata al costo del denaro potrebbe essere un espediente sotto diversi aspetti: un compromesso sarebbe evitato; chi è contro le misure di liquidità aggiuntive sarebbe soddisfatto e probabilmente l’economia più critica del momento, ovvero la Spagna, potrebbe prendere una boccata di ossigeno”.

La Bce si limiterà a ridurre il costo del denaro o annuncerà anche altre misure. “Una sorpresa si avrebbe qualora venissero annunciate ulteriori misure collaterali – commenta Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets – quali una terza fase di LTRO oppure, ipotesi meno remota, che la banca centrale possa decidere di abbassare ulteriormente allo 0,10% il tasso dei depositi overnight presso la Bce, in modo da scoraggiare le banche a tenere parcheggiata la liquidità nei suoi forzieri e incentivare un utilizzo più efficiente degli impieghi. Gli esperti di J.P. Morgan Private Bank ritengono che oltre al taglio di 25 punti base del tasso principale di finanziamento potrebbe arrivare anche un taglio di 12,5 punti base del tasso sui depositi delle banche, mentre “ulteriori stimoli monetari arriveranno in seguito”.

Anche BoE  attesa in azione con aumento piano allentamento quantitativo

 Novità dovrebbero arrivare anche dalla Gran Bretagna con l’aumento dell’ammontare complessivo del piano di quantitative easing, atteso in rialzo da 325 a 375 miliardi di sterline. Martedì scorso il governatore della BoE, Mervyn King, ha posto l’accento sul deterioramento dell’outlook economico nelle ultime settimane e già nella riunione di giugno 4 membri del board BoE, King compreso, avevano votato a favore di un incremento del QE di 50 mld di sterline.