La Banca centrale europea ha mantenuto invariato il livello dei tassi di riferimento nell’area euro all’1 per cento. La decisione è in linea con le attese della comunità finanziaria.
Alle 14.30 prenderà il via la conferenza del presidente dell’istituto centrale, Mario Draghi, dalla quale potrebbero emergere indicazioni sulle future mosse di politica monetaria, ma anche segnali circa la risoluzione della crisi greca.
La Bce potrebbe infatti avviare un intervento sui bond greci che contemplerebbe la cessione dei titoli di Atene in portafoglio (acquistati tra 2010 e 2011 nell’ambito del programma Smp) al fondo salva-Stati europeo Efsf. Quest’ultimo li trasferirebbe poi alle casse di Atene, con un alleggerimento del debito.
Per questa sera alle 18.00 è atteso un Eurogruppo straordinario dei ministri finanziari dell’Eurozona, chiamato a valutare i piani di austerità approvati dalla Grecia e la possibilità di un’intesa sulla partecipazione dei privati a un nuovo pacchetto di salvataggio. L’accordo con i creditori privati è necessario perché la Troika composta da Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale possano dare il loro via libera a nuovi aiuti per 130 miliardi di euro.

Questa mattina il quotidiano ellenico Kathimerini nella sua edizione online ha scritto che la potrebbe concedere ulteriori 15 giorni alla Grecia per mettere a punto un piano di risparmi da 300 milioni di euro.