(Finanza.com) “Al momento l’obiettivo massimo raggiungibile può essere solo quello di arrivare ad un compromesso che metta in sicurezza l’Eurozona per i prossimi 12 mesi, senza tuttavia stravolgere lo status quo attuale della governance europea”. Niente di definitivo dunque c’è da aspettarsi dalla riunione della Bce di domani secondo gli esperti di Banca Intermobiliare, i quali sono del parere che domani Draghi annuncerà un mix di misure mirate a dare liquidità al sistema bancario e ad abbassare gli spread italiano e spagnolo. “Ma dal punto di vista dei mercati l’intervento imprescindibile sarà il riavvio (meglio se rafforzato) dell’acquisto di bond governativi dei paesi in difficoltà”, osservano gli analisti. Un intervento che non sembra però prossimo, dato il ruolo cruciale giocato dalle autorità tedesche in questa partita. “Ad un anno circa dalle elezioni Angela Merkel non ha il mandato né per far saltare l’architettura costruita intorno all’Euro come valuta comune, né per fare effettivamente e concretamente “whatever it takes” per mettere in sicurezza in modo definitivo l’Eurozona”, è il parere di BIM, che osserva come non ci possa essere una reale divergenza di opinioni tra Merkel e Bundesbank, il cui presidente Weidmann è stato scelto proprio dal Cancelliere e proviene dal suo entourage più stretto. “In realtà”, conclude BIM, “è probabile che ciascuna delle autorità tedesche stia interpretando il proprio ruolo, la Merkel quello del politico collaborativo e la Bundesbank quello dell’istituzione intransigente, con l’obiettivo di arrivare ad una soluzione gradita di compromesso”. Gradita, ma solo temporanea.