Bankitalia ha effettuato un’indagine sui prezzi degli affitti e delle vendite delle case che scoraggiano l’ingresso dei giovani nel mercato immobiliare. I costi per queste attività, infatti, sono ancora molto alti.I giovani sono scoraggiati dal rincaro continuo dei prezzi che riguardano l’affitto e la vendita delle case. Per questo motivo si registra una flessione negli ultimi anni, nel numero di ragazzi che riescono a costruirsi una famiglia lontani dal nucleo famigliare originario.

Le stime ufficiali parlano del 60 per cento di italiani tra 18 e 34 ani che risiede ancora nella casa dei genitori. Se poi si scende al di sotto dei 24 anni, la percentuale dei “mammoni” sale vertiginosamente al 90 per cento.

Francesca Modena e Concetta Rondinelli sono le due economiste che hanno curato lo studio, la prima dell’Università di Trento, la seconda della Banca d’Italia.

Il risultato di questo stato di cose è dovuto di certo ai prezzi del settore immobiliare, ma anche la situazione economica italiana ha una sua quota di responsabilità. In più c’è da considerare che il 26 per cento dei ragazzi che vivono con i genitori, riscontra una difficoltà reale nel trovare una casa con un prezzo adeguato al reddito percepito.