Bankitalia, ogni anno in primavera, effettua un’analisi campionaria per calcolare i consuntivi delle aziende del nostro paese e capire in termini di occupazione e investimenti, come se le passa il comparto industriale del nostro paese.

Quel che si rileva in prima battuta è una riduzione dell’occupazione e una contrazione degli investimenti.

Per dare anche qualche numero: si registra una riduzione dell’occupazione dell’1% nell’industria, a fronte di una riduzione media dello 0,5%; in più si conta un calo del 2,5% degli investimenti a fronte di un calo medio più contenuto dello 0,9%.

Il quadro emerge dalle interviste svolte in circa 4000 aziende industriali e dei servizi, in questo secondo insieme rientrano le realtà con più di venti addetti.

Al di là del quadro generale, si rileva che rispetto al 2010 c’è stato un calo dell’occupazione dell’1,4%, ma tutto era in programma. Le aziende avevano previsto quel che sarebbe accaduto nel corso del 2011.

Le peggiori performance sono quelle delle industrie (-2,2%) rispetto alle aziende di servizi (-0,6%). Alla fine dell’anno in corso si dovrebbe arrivare, almeno nell’industria, ad un -1%.

Il saldo tutto sommato positivo e la ripresa prevista sono dovuti alla crescita del settore industriale che investe molto nelle esportazioni.

Di fatto c’è che molte industrie stanno optando per l’autofinanziamento, ma un clima “depresso” scoraggia anche gli investimenti.