Dopo Fiat, Telecom, Prysmian, Enel e Eni, la People’s Bank of China continua a far acquisti in Italia comprando il 2,014% del capitale di Generali.

Il valore dell’operazione del “Dragone” è di 475 milioni di euro. Il totale degli investimenti della People’s Bank of China a Piazza Affari sale così a quota 3,3 miliardi, concentrati soprattutto su Eni (1,4 miliardi) ed Enel (734 milioni).

La Banca centrale cinese si posiziona così al quinto posto tra i principali azionisti di Generali, dopo Mediobanca (13,465% del capitale), Cassa depositi e prestiti (2,569%), la B&D Holding di Marco Drago (2,433%) ed Effetti (2,151%), Leonardo Del Vecchio (2,002%) e Caltagirone Francesco Gaetano (2,001%).

La cifra delle partecipazioni di Pechino nelle aziende italiane è sempre intorno al 2% del capitale, cifra che deve essere comunicata al mercato. Di  Fiat ha il 2,001%  Telecom Italia (2,081%) Prysmian (2,018%) di Enel (2,071%) e Eni (2,102%).

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