L’informatizzazione e la digitalizzazione, insieme all’ulteriore potenziamento dei sistemi di sicurezza, sono la priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane”. È quanto emerge dal rapporto annuale sullo “Scenario delle tecnologie in banca” di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la Banca promosso dall’ABI. Solo attraverso l’innovazione, infatti, le banche italiane possono affrontare la difficile situazione congiunturale.

Investimenti per 4,5 miliardi di Euro

Secondo il rapporto dell’ABI, le banche italiane hanno investito in tecnologia circa 4,5 miliardi di Euro in un anno nel 2011, un incremento del 4% circa rispetto all’anno precedente. Il Rapporto ha esaminato 200 progetti d’investimento ed ha verificato come la maggior parte di quelli ritenuti prioritari dalle banche italiane riguardassero le iniziative di sviluppo dei canali di accesso ai servizi bancari da parte dei clienti (il 16% dei progetti). In particolare, le banche investono nel rinnovamento degli sportelli, con la diffusione di strumenti self service in filiale, e nel miglioramento dei servizi online, sfruttando anche le potenzialità del web 2.0 e del mobile banking.

Gli investimenti, però, coinvolgono anche il fronte della maggiore efficienza dei processi interni. In tal senso si punta a rendere più snelli i processi di erogazione dei servizi, ottimizzando le risorse interne anche nell’ottica della dematerializzazione, del miglioramento del back office e dell’aumento della qualità di processo.

Per quanto riguarda le previsioni di spesa nel 2012, emerge che  circa il 30% delle banche vede aumentare le risorse destinate agli investimenti in tecnologia, un altro 30% segnala un trend costante, che spesso è il frutto di un bilanciamento tra contenimento dei costi e nuove iniziative, mentre il 40% registra un budget decrescente.