Le banche continuano a tirare gli indici italiani in basso cedendo terreno a causa dell’aumento dello spread, delle vendite dei titoli, della possibilità paventata di una ricapitalizzazione in tempi forzati.

Le borse europee, generalmente, hanno titoli che viaggiano di pari passo: quando l’indice di un paese dell’Unione è in calo, tendono a scendere anche i titoli delle Consorelle. Nella giornata di oggi, però il meccanismo sembra non funzionare per l’Italia.

Le principali piazze europee non guadagnano e non perdono terreno, mentre gli indici nostrani, Ftse Mib e Ftse It All Share, cedono rispettivamente l’1,7 e l’1,6%. Cosa succede?

Analizzando i titoli che stanno portando verso il basso Piazza Affari, è evidente il comportamento negativo del titolo Unicredit. In generale, tutti gli istituti di credito stanno perdendo terreno perché è stato rivisto lo spread sui titoli italiani e le banche sono state bersagliate dalla vendite dei titoli azionari.

La peggiore performance se l’è aggiudicata Unicredit che ha registrato un -5,31%. Il titolo, in precedenza, era stato sospeso per eccesso di ribasso. Quel che si teme è che la psicosi costringa tra qualche tempo le banche alla ricapitalizzazione forzata.

A titolo informativo ecco i ribassi siglati da altri importanti istituti di credito quotati in borsa: Banco Popolare -3,39%, Intesa Sanpaolo -2,71%, Banca Popolare di Milano -263%.