Internet, cellulare o tablet per accedere al proprio conto corrente e gestire pagamenti, comprare o vendere titoli. E’ una realtà sempre più diffusa tra gli italiani: oltre 18 milioni di conti, pari al 55% del totale, infatti, sono abilitati ad almeno uno dei canali alternativi allo sportello tradizionale. In un anno oltre il 12% in più. Lo ha rilevato il settimo rapporto su “La multicanalità delle banche” messo a punto dal Consorzio Bancomat con Abi (Associazione bancaria italiana).

La ricerca, condotta su un campione di 273 banche sparse nel territorio (dati al 31 dicembre 2010), ha mostrato che i conti correnti abilitati ad operare via web sono saliti del 12% a 17,3 milioni. Di questi, 10,7 milioni sono esclusivamente online, più del doppio rispetto ai 4,2 milioni dell’anno precedente.
La consultazione dell’estratto conto si conferma come l’operazione più frequente, seguita dai bonifici: nel 2010 ne sono stati fatti 57,4 milioni via Internet (pari al 40% del totale). Arrivano poi le ricariche del cellulare, i pagamenti online e le ricariche delle carte prepagate.

E se il phone banking rimane pressochè stabile con oltre 10 milioni di conti abilitati, si registra invece una vera rivoluzione nel mobile banking. “Il rapido affermarsi di cellulari di nuova generazione, smartphone e tablet ha radicalmente cambiato la concezione di questo canale, facendo di fatto coincidere le abilitazioni al mobile banking con quelle al canale online – si legge nel rapporto Abi – Consentendo di navigare in mobilità, infatti, questi nuovi dispositivi permettono ai clienti delle banche di accedere al proprio conto corrente e ai servizi bancari attraverso le piattaforme standard di Internet banking”.