A ridare un po’ di vitalità ai mercati nella giornata di ieri è stato l’intervento di alcune banche centrali che hanno deciso di abbassare il tasso d’interesse sulle operazioni di swap in dollari.Tutta la mattinata, come le ultime sedute, è stata sottotono per la maggior parte dei mercati UE, poi però un’azione coordinata di Fed, BCE e altri quattro istituti centrali, ha dato una svolta all’andamento dei listini.

Interventi che hanno seguito una serie di downgrade decisi dall’agenzia Standard & Poors’. In pratica la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, la Banca del Canada, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Giappone e la Banca Centrale Elvetica hanno abbassato di 50 punti il tasso d’interesse sulle operazioni swap in dollari.

La stessa cosa era stata fatta già poco tempo prima dalla banca centrale cinese. La Fed ha poi spiegato in una nota l’obiettivo delle suddette operazioni, ovvero alleggerire della tensione i mercati finanziari e fare in modo che le banche possano finanziare crediti per famiglie e imprese, in vista di una ripresa economica.

Il taglio dei tassi sarà effettivo dal 5 dicembre e durerà fino al febbraio del 2013. Anche la Cina spera di far ripartire l’economia, spingendo gli acquisti nel Vecchio Continente. In tutto questo contesto si registra l’ottimo +4% di Piazza Affari.