L’intervento delle banche centrali che abbassando i tassi hanno incoraggiato gli investimenti e la ripresa dell’economia, hanno avuto un effetto immediato sui listini asiatici.La Fed è intervenuta in modo coordinato con la Bce e con altre banche centrali. Questo coordinamento ha avuto un effetto positivo sui listini orientali che hanno chiuso le contrattazioni con rialzi record.

Sull’onda di quanto accaduto nel Vecchio Continente, sia in Asia che a Wall Street gli indici sono schizzati alle stelle, come non accadeva da diverse settimane. In termini numerici Tokyo ha visto chiudere il Nikkei con un rialzo dell’1,93 per cento, mentre il Dow Jones ha chiuso a +4,38 per cento.

Sono andate bene anche le contrattazioni di Hong Kong dove l’indice Hang Seng è volato al +5,63 per cento. Un avanzamento più timido per il Composite di Shangai che termina al +2,29 per cento. Positive anche le sedute di Bombay dove il Sensex guadagna il 2,66% e di Seul dove il Kospi è dato in crescita del 3,72%.

A guardare i risultati vien da dire che quella delle banche centrali è “un’operazione riuscita”. Importante anche la risposta della Cina che ha visto decrescere l’indice Pmi e si è impegnata per invertire la tendenza produttiva interna.