A correre in aiuto del Monte dei Paschi di Siena potrebbe essere la Banca d’Italia. La Banca Senese, infatti, deve procedere ad un aumento di capitale da 3,3 miliardi di euro entro il 30 giugno per rispettare l’ultimatum dell’Eba (European Banking Authority). Di questi 2,3 miliardi sono già stati raccolti e all’appello ne mancherebbe 1 miliardo. Ed è proprio qui che entrerebbe in gioco l’istituto di Via Nazionale.

Le indiscrezioni de “Il Mondo”

Secondo quanto riportato dal sito internet del settimanale economico Il Mondo tra le ipotesi allo studio dal management del Monte dei Paschi ci sarebbe anche l’opzione concertata con l’istituto guidato da Ignazio Visco, che si ricomprerebbe il 2,5% che il Monte dei Paschi possiede nel capitale dell’istituzione.

L’operazione sarebbe tecnicamente possibile ed una riprova in tal senso si ha dalla possibilità che un rappresentante della Banca d’Italia dovrebbe partecipare alla riunione del consiglio di amministrazione di Mps del prossimo 25 giugno. L’oggetto della riunione sarebbe proprio capire la fattibilità dell’operazione.

Tale operazione, inoltre, sarebbe un primo passo per sanare l’anomalia che vede Banca d’Italia essere controllata dalle principali banche del Paese. Situazione che sarebbe da sanare sia secondo l’Acri (l’associazione delle ex casse di risparmio, ora fondazioni bancarie) sia secondo la stessa Abi.