“Il forte aumento della pressione fiscale deve essere temporaneo”. Così il vicedirettore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, nel corso dell’audizione sul Def nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha chiarito la posizione delle autorità monetarie italiane in merito all’incremento delle tasse deciso dal Governo Monti. Una maggiore attenzione nel processo di contenimento dei costi e una migliore gestione del patrimonio pubblico sono consigliate per avvicinarsi maggiormente al pareggio di bilancio nel 2013.

Rischi al ribasso sullo scenario economico

Rossi ha sottolineato come i rischi rispetto al quadro macro-economico presentato nel Def siano al ribasso, in particolare qualora dovessero farsi ancora più forti le tensioni sui titoli governativi dell’area dell’euro o il rallentamento dell’economia globale dovesse diventare più pronunciato. Secondo Rossi i rischi al ribasso arrivano anche dallo scenario interno: “le proiezioni del Def in una ripresa dell’occupazione e della spesa delle famiglie nella media del 2013 potrebbero rivelarsi ottimistiche, in considerazione sia dei ritardi con cui le condizioni cicliche si riflettono sul mercato del lavoro, sia dall’eventuale desiderio delle famiglie di aumentare la componente precauzionale del risparmio in una fase di congiuntura avversa”.

Il vice-direttore generale ha evidenziato come nel 2012 il disavanzo dovrebbe essere nettamente inferiore alla soglia del 3% del Pil. Rossi ha concluso dicendo che “i conti pubblici nei prossimi anni soddisferanno senza ulteriori interventi correttivi le regole di bilancio concordate a livello europeo”.