La Bank of Japan lascia i tassi invariati allo 0-0,1% e alza l’obbiettivo di inflazione al 2%, rispetto al precedente livello dell’1%. Viene così resa operativa la richiesta del governo di Shinzo Abe per una stretta più decisa alla deflazione giapponese.

L’obbiettivo è di attuare “il più presto possibile” una politica di stimolo “senza limiti” simile a quella adottata dalla Fed. A questo scopo, dal prossimo gennaio la BoJ inizierà l’acquisto di 13 mila miliardi di yen di debito governativo a breve scadenza, che durerà fino al raggiungimento dell’obbiettivo di inflazione sostenendo l’economia e aiutando il Paese ad uscire dalla sua terza recessione negli ultimi cinque anni.

Dopo la notizia l’indice Nikkei ha ceduto lo 0,35% a 10709,93 punti mentre il Topix che ha terminato a 905,15 punti in calo dello 0,44%. Lo yen si è invece rafforzato sul dollaro.