Che cos’è la bad bank? E’ un termine ricorrente nelle cronache economiche di questo periodo. Fa riferimento ad una richiesta fatta dall’Europa, da Bruxelles, alla Spagna, al fine di sbloccare 100 miliardi di aiuti già disponibili per il governo iberico. Una spiegazione. 

Il governo spagnolo ha approvato la sua riforma finanziaria alla fine di agosto e la manovra economica estiva ha portato alla luce la bad bank, uno strumento fortemente promosso dal governo europeo al fine di sbloccare un buon numero di fondi per Madrid.

In pratica il governo spagnolo ha creato una specie di “finta banca” in cui convogliare tutti gli asset più problematici, sia quelli legati al mercato immobiliare, sia quelli legati al mercato creditizio. In più la bad bank assorbe uno schema di liquidazione dei cosiddetti “enti non risanabili”.

La bad bank è stata cruciale per sbloccare circa 100 miliardi di fondi che Bruxelles aveva promesso al governo di Rajoy. La reazione della borsa madrilena è stata delle migliori. Sembra infatti che i mercati abbiano riguadagnato terreno con un +3,13 per cento.

Peccato che il risultato positivo non sia stato poi sostenuto anche da una riduzione dello spread spagnolo che ha chiuso anche in questo avvio di settimana sopra i 550 punti base. Forse perché ha ancora una certa influenza quello che può pensare Moody’s, l’agenzia di rating che minaccia il downgrade di Madrid.