Prosegue il momento positivo per Piazza Affari. Dopo la pausa ferragostana, l’indice Ftse Mib oggi ha progressivamente messo il piede sull’acceleratore portandosi fino a 14.952 punti, livelli più alti dalla scorso 17 aprile. In chiusura l’indice ha fatto segnare un progresso dell’1,87% a quota  14.930 punti. Volumi ancora festivi con la Borsa di Milano tra le migliori d’Europa dietro Madrid. E proprio dalla Spagna arrivano nuovi voci circa la necessità di un aiuto d’urgenza alle banche spagnole. In particolare a Bankia dovrebbero andare subito 30 mld dei 100 complessivi messi a disposizione dall’Europa per le banche iberiche.
Contrastati i dati macro arrivati oggi dagli Stati Uniti con l’indice Philadelphia Fed in miglioramento (da -12,9 a -7,1 punti ad agosto), ma sotto le attese, mentre i nuovi permessi edilizi sono schizzati a quota 812mila a luglio, ben oltre le attese e sui massimi dall’agosto 2008.
Tra le singole storie societarie spicca Mediaset arrivata a salire di oltre il 10% a quota 1,567 euro. Il titolo del gruppo media che fa capo alla famiglia Berlusconi continua a cavalcare le voci legate al possibile ingresso di nuovi soci nell’azionariato, in particolare si vocifera del possibile interesse da parte di investitori arabi.

Il rialzo odierno di Milano è stato sostenuto dall’intero comparto bancario con Unicredit (+4,91% ) e Intesa Sanpaolo (+4,59%) tra le migliori. In affanno invece oggi, sin dalle prime battute, il titolo Fiat Industrial (-1,01%) che paga i deludenti riscontri arrivati ieri da Deere & Co, il maggiore produttore di mezzi agricoli a livello mondiale e concorrente di Cnh, con numeri trimestrali che si sono rivelati inferiori alle attese. Il gruppo statunitense ha registrato un utile per azione di 1,98 dollari, sotto i 2,31 dollari attesi dagli analisti. In scia a questa performance e di fronte al difficile contesto economico in Europa, Deere & Co ha tagliato l’outlook sull’intero anno.
Tra le small cap da segnalare la nuova caduta di Prelios, la società immobiliare della galassia Tronchetti Provera ha inanellato una nuova seduta negativa (-3,58% la chiusura di oggi) sulle attese del mercato circa la necessità di ricorrere ad un aumento di capitale dopo i deboli riscontri dei primi 6 mesi dell’anno.