I mercati azionari dovranno affrontare nei prossimi mesi diverse sfide e questo produrrà ulteriore volatilità. Ma le opportunità per fare buoni guadagni certo non mancheranno.

Questa la sintesi del pensiero di William Davies, responsabile degli investimenti azionari di Threadneedle Investments, una delle maggiori case di investimento su scala mondiale.

L’esperto ha sottolineato come i recenti provvedimenti delle autorità europee hanno portato ad un incremento della liquidità sui mercati e ad aspettative generalmente più positive rispetto al recente passato. In questo scenario, secondo Davies, appaiono interessanti gli investimenti in titoli azionari visto che mostrano “valutazioni decisamente attraenti rispetto allo storico” e rispetto alle altre attività finanziarie. In questo contesto è comunque indispensabile individuare le società più solide e ben amministrate che potranno svilupparsi nonostante il contesto economico generale di bassa crescita.

Un mondo che corre a doppia velocità

Nel 2012 è prevista una crescita positiva a livello globale sia in termini reali che nominali, ossia anche tenendo conto della dinamica dell’inflazione. La crescita però, come è apparso evidente negli ultimi mesi, non sarà certamente uniforme. Da un lato c’è il mondo emergente dove le economie continueranno a crescere con decisione anche se a un ritmo più lento rispetto agli ultimi anni. Dall’altro lato c’è l’Europa dove invece gli analisti si attendono che l’economia registri una leggera contrazione. Gli Stati Uniti rimangono secondo Davies a metà strada: in quanto economia sviluppata rappresentano comunque una sorpresa dato che grazie a uno slancio positivo, per molti inaspettato, stanno crescendo più rapidamente di quanto previsto.

Il petrolio rappresenta un potenziale rischio: ma il gas potrebbe essere una valida alternativa

L’Europa non rappresenta però l’unico rischio all’orizzonte. Secondo la visione dell’esperto è necessario monitorare con attenzione anche il mercato del petrolio con l’Iran e la Nigeria che forniscono al momento le maggiori preoccupazioni. A compensare il rischio derivante da un potenziale shock petrolifero su scala globale c’è il prezzo del gas naturale negli USA, che negli ultimi mesi è crollato in maniera significativa a seguito dell’introduzione di nuove tecniche di estrazione. Quest’ultimo punto potrebbe rappresentare, secondo la visione di molti analisti, la base del rilancio del settore industriale degli Stati Uniti nei prossimi mesi.