Le statistiche ufficiali dicono che nell’anno appena archiviato sono state controllate almeno un’azienda su tre. Controllate nel senso che hanno dovuto rispondere alle richieste dei vari enti “controllori”. Il Fisco ma anche la Asl, l’Inps e tutti gli enti preposti al controllo, hanno deciso di chiedere conto alle imprese italiane della loro posizione fiscale, contributiva e lavorativa. Le statistiche ufficiali saranno presto pubblicate dall’Istat.

Sono però già disponibili i primi dati relativi ad un questionario telefonico effettuato dal Ministero della Pubblica Amministrazione. Sono state chiamate 1500 imprese, tra quelle che hanno tra 5 e 249 addetti. Il 37 per cento del campione ha dovuto rispondere alle verifiche.

Adesso si cercherà di capire anche se gli accertamenti sono stati accompagnati da una presenza fisica, quante ore il personale dell’azienda ha dovuto assistere il personale controllare e se ci sono state verifiche incrociate disposte da diversi enti.

Undici i controllori indicati nel questionario del Ministero della PA: l’Agenzia delle Entrate e quella delle Dogane, l’Asl, i Carabinieri, la Polizia, il Corpo forestale, l’Aropa, la Guardia di Finanza, l’Inps, l’Inail, la Polizia Municipale, i Pompieri e l’Ispettorato del Lavoro.

Il primo dato da rilevare è intuitivo: i controlli sono poco razionali e mal coordinati, per questo il questionario dovrebbe servire anche alla riorganizzazione delle operazioni di verifica.