La questione del maxiemendamento non convince i mercati e i titoli di piazza Affari perdono all’avvio due punti percentuali per continuare nel calo subito dopo. Male anche le altre borse UELa soluzione di Berlusconi per risanare i conti pubblici italiani non mette al sicuro gli indici nostrani dalla speculazione. Gli investitori non sono convinti che le misure anticrisi dell’esecutivo siano efficaci e così alla vigilia del G20 piazza Affari crolla di nuovo.

La borsa di Milano è zavorrata dagli istituti di credito. Banca popolare di Milano perde il 4,28 per cento ma vanno male anche Monte dei Paschi (-1,79%), Intesa Sanpaolo (-2,36%) e Unicredit. I mercati sono stati scossi anche dall’ipotesi di caduta del governo greco.

Papandreou ha una maggioranza sempre più fragile e rischia di cadere da un momento all’altro. In aggiunta all’ipotesi di default anche la trovata del premier sul referendum relativo alla terza tranche di aiuti.

In Italia alla notizia del maxiemendamento con le dimissioni del demanio e gli incentivi per le imprese, la fiducia nei listini tricolore non è aumentata. Forse ci si aspettava qualcosa in più su pensioni, patrimoniale e riforma del mercato del lavoro.