Quando si parla di avviare una startup ci si riferisce alla creazione di un’organizzazione temporanea che tenta di cercare il proprio business ripetibile, profittevole e scalabile. Avviare una startup significa avere una buona idea di base, creare la startup stessa e poi attraverso di essa tentare di capire come rendere profittevole l’attività che si intende svolgere, arrivando infine a creare una vera e propria impresa, qualora l’idea, gli strumenti e tutto quanto possa essere necessario siano vincenti e ben strutturati.

Per avviare una startup e per vederla trasformare in impresa, una buona idea di partenza potrebbe non essere sufficiente. Oltre all’idea occorre disporre di finanziamenti, di mezzi adeguati e di persone in grado di saper trasformare un’idea vincente in un’impresa in grado di ritagliarsi la propria fetta di mercato e di avere successo.

Avviare una startup: requisiti richiesti

Affinché si possa parlare di startup innovativa, occorre che essa sia in possesso di taluni elementi previsti dalla legislazione italiana. La startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma di cooperativa, di diritto italiano oppure europeo, le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Questi sono i requisiti che essa deve possedere:

  • la società deve essere costituita e operare da non più di 60 mesi
  • è residente in Italia ai sensi dell’art. 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro
  • non deve distribuire o aver distribuito utili
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda

La startup deve inoltre soddisfare almeno uno di questi ulteriori requisiti:

  • sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione
  • impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro oppure in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale
  • essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale oppure sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa