L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un indice necessario per attestare la propria posizione reddituale ai fini della fruizione di diversi servizi come prestazioni sociali agevolate o servizi di utilità, ma anche per determinare l’importo da versare ad esempio per la frequenza di corsi universitari.

A seguito della riforma ISEE del 2015, sono state introdotte alcune novità tra le quali l’inclusione di molti redditi finora esclusi dal calcolo, quali i redditi esenti, quelli figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari, gli assegni di mantenimento per separazione o divorzio o per figli, pensioni, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità per una quota del 20% fino ad un massimo di mille euro. Altra novità di rilievo è che alcune informazioni importanti relative al reddito, che prima venivano auto-dichiarate, adesso non rientrino più nella DSU: l’INPS le ottiene direttamente all’Agenzia delle Entrate.

L’attestazione ISEE viene rilasciata dall’INPS a seguito di presentazione all’Istituto, ai CAF o ai Comuni della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nella quale sono riportate le informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare.

In alcuni casi chi eroga la prestazione sulla base del valore ISEE possono richiedere l’autocertificazione del valore ISEE, tipicamente è quanto avviene per calcolare gli importi delle tasse universitarie dovute per l’anno accademico in corso.

Nell’autocertificazione ISEE vanno solitamente indicati:

  • i propri dati anagrafici;
  • il valore ISEE;
  • il numero di protocollo dell’attestazione;
  • la data di rilascio dell’attestazione ISEE;
  • l’Ente al quale è stata presentata la dichiarazione sostitutiva unica (DSU).

A volte può essere richiesto di inserire anche informazioni relative a:

  • la composizione del proprio nucleo familiare;
  • la presenza di redditi o e/o patrimoni di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • la presenza di redditi e/o patrimoni prodotti e/o posseduti all’estero;
  • la zona geografica di residenza.

Nel modello va poi riportata una parte che riguarda le responsabilità che si assume il dichiarante, riguardo ciò che ha appena dichiarato.

Modello di autocertificazione ISEE

Proponiamo di seguito un esempio di Modello di autocertificazione della situazione reddituale o economica:

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA

SITUAZIONE REDDITUALE O ECONOMICA

Il/La sottoscritto/a _______________________________________________________________

nato/a a ___________________________________________ il ___________________________

residente a ____________________________, via _______________________________, n°_____

consapevole delle sanzioni penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci,

DICHIARA

che il reddito del proprio nucleo familiare nell’anno ____________________ è stato di Euro __________________________________________, come risulta dal rigo/quadro ________ del modello _________________________ presentato in data _________________ (ricevuta n.______________) a _________________________________________.

____________________________, _________________

IL DICHIARANTE

_________________________________________

(La firma sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione NON va mai autenticata).

Nelle ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art.76 del D.P.R n° 445 28.12.2000.

Informativa ai sensi dell’art. 13 della legge 196/2003:: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.