Quando si parla si auto storiche non si può non parlare di ASI, ossia dell’Automotoclub Storico Italiano. Si tratta di un Ente morale di diritto privato, costituito nel 1966, ed è una Federazione composta da 263 club federati e da 38 club aderenti. L’ASI è in definitiva un ente in grado di raccogliere al suo interno oltre duecentomila appassionati di auto storiche e di veicoli storici in generale, una Federazione molto importante, in quanto rappresenta a livello istituzionale il motorismo storico del nostro Paese presso tutti gli organismi sia nazionali sia internazionali competenti.

ASI: di cosa si occupa

Le funzioni e le attività dell’ASI sono molteplici. La Federazione si impegna prima di tutto a sostenere e a tutelare gli interessi generale della motorizzazione storica italiana, contribuendo a valorizzarne l’importanza storica, culturale e sociale. A tal proposito si impegna poi a promuovere la conservazione e il recupero di qualsiasi tipo di veicolo a motore che abbia compiuto una certa età, contribuendo anche a valorizzarne l’aspetto di tipo culturale. Grazie alle auto storiche oppure ad altri mezzi storici è infatti possibile studiare l’evoluzione della tecnica, della società e del costume.

Dal punto di vista pratico, l’ASI cura la tenuta e l’aggiornamento del Registro Nazionale dei Veicoli Storici, rilascia certificati che attestino la storicità e l’autenticità dei veicoli, organizza e patrocina eventi culturali che hanno come protagonisti i veicoli storici, si occupa di dialogare con le istituzioni.

I vantaggi di essere iscritti all’ASI

Coloro che iscrivono i propri veicoli all’ASI possono innanzitutto beneficiare di agevolazioni di tipo fiscale ma avere anche facilitazioni per la circolazione. Dal punto di vista assicurativo poi, c’è da dire che diverse compagnie propongono offerte riservate a coloro che possiedono tali mezzi e che esibiscono la certificazione rilasciata dall’ASI.