Lo scorso mese sono state immatricolate 118.328 nuove autovetture, un dato in crescita dell’8,59% rispetto allo stesso periodo del 2013 (quando le nuove immatricolazioni erano state 108.963). Dall’inizio dell’anno le consegne di nuove autovetture sono state 236.500, il 6% in più dello stesso periodo dello scorso anno.

Salgono del 7,3% le vendite del gruppo Fiat, che a febbraio ha immatricolato 33.215 veicoli: nei primi due mesi dell’anno il Lingotto ha fatto registrare 66.582 immatricolazioni, +2,19% rispetto allo al primo bimestre 2013.
La quota di mercato della casa torinese, inoltre, lo scorso mese è rimasta pressoché stabile (-0,34%) al 28,07%, ma in calo dell’1,06% su base bimestrale, passando dal 29,21% del periodo gennaio-febbraio 2013 al 28,15% di quest’anno.
Segnali più che confortanti arrivano tuttavia dagli Usa, dove Chrysler ha venduto 154.866 unità, +11%: si è trattato del miglior febbraio dal 2007 e del quarantasettesimo mese consecutivo di crescita.

Ma non chiamatela ripresa. “È difficile dire se ci troviamo di fronte a un rimbalzo tecnico o se sia iniziata una vera e propria ripresa destinata a prendere corpo nel prossimo futuro”, il commento del Centro Studi Promoter.
La ripresa del mercato dell’auto in Italia non ci sarà”, ha dichiarato invece drastico ieri Sergio Marchionne al Salone dell’Auto di Ginevra, aggiungendo che “è presto per dichiarare vittoria, la crisi è ancora qui, ma è già qualcosa che non stia peggiorando”.