Spending review si conferma  la parola d’ordine nella pubblica amministrazione dove i tagli alla spesa si dovrebbero concentrare, almeno in teoria, sulle voci di costo meno essenziali. Una definizione  che, almeno nel credo popolare, sembra adattarsi alla perfezione alle auto blu che negli ultimi 2 anni hanno registrato una contrazione della spesa pari al 16% consentendo un risparmio annuo di circa 280 milioni di euro.

Questa la conclusione di uno studio portato avanti dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso Formez PA e svoltosi dal 10 maggio al 30 giugno 2012. La spesa complessiva sostenuta nel 2011 per la gestione del parco auto è ammontata ad 1 miliardo e 220 milioni di euro (escluse targhe speciali, corpi di Polizia, forze armate), di cui oltre il 73% ha riguardato il costo del personale.

In termini assoluti, precisa un comunicato, rispetto al 2009 la riduzione della spesa è risultata superiore ai 200 milioni di euro annui. Un taglio di costi che sale a 280 milioni di euro annui per il 2012, sulla base della ulteriore diminuzione delle autovetture avvenuta nel primo semestre e registrata dal censimento permanente gestito sempre da Formez PA per conto del DFP.

Entrando però nel dettaglio si evidenzia come solo l’81,6% delle amministrazioni hanno realizzato effettivamente risparmi, e di queste solo il 31,4% ha raggiunto o superato la quota di risparmio prevista dalla legge (20% in meno di costi rispetto al 2009). Il 18,4% degli enti ha addirittura aumentato la spesa, e il 6,1 di oltre il 20%.

Se non si considera il personale, anche a causa dei consistenti aumenti del costo del carburante solo il 55,4% del totale ha realizzato risparmi, mentre il 44,6% mostra incertezze o ha addirittura significativamente aumentato le uscite rispetto al 2009.