Quel che è accaduto alla banca francofona Dexia ha destato l’interesse dei politici dell’Eurozona sulla condizione degli istituti di credito nel Vecchio Continente. Lo stesso Trichet ha manifestato l’esigenza di prendersi cura delle banche dell’UE.Il presidente uscente della BCE ha detto che quel che hanno deciso Belgio, Lussemburgo e Francia in merito alla Dexia, deve essere immediatamente attuato. In più vista la crescente crisi di liquidità e l’aggravarsi della situazione economica dell’Eurozona, si può prendere in considerazione il fondo salva-stati.

Il debito sovrano però, sta diventando un problema anche per altre banche europee. Ultima in ordine cronologico la Erste Group che rappresenta la prima banca austriaca. Già nel 2008 aveva ottenuto degli aiuti pubblici.

Adesso avrebbe bisogno di altra liquidità poiché il bilancio del 2011 si chiuderà con perdite stimate attorno ai 700-800 milioni di euro. Il management della Erste Group spiega che se non ci fosse stata la crisi del debito sovrano nell’UE e se gli stati dell’est Europa non fossero in difficoltà, il bilancio annuale avrebbe segnato utili tra gli 850 e i 950 milioni di euro.

La crisi dell’Erste Group ha determinato il non versamento degli utili per il 2011. La notizia ha fatto precipitare il titolo in borsa. Le perdite stimate sono state pari al 17 per cento, circa 17,16 dollari lasciati sul terreno in un’ora sola di contrattazioni nella piazza viennese.