La crisi non risparmia nessuno, nemmeno le famiglie reali. Lo testimonia quel che sta accadendo in Spagna dove il Governo ha disposto che anche lo stipendio del re sia ridotto per far fronte alla crisi. Insomma, davanti alle difficoltà tutti gli spagnoli sono uguali. 

Anche se si tratta di famiglie reali, possiamo dire che quello che sta accadendo in Spagna, è quanto di più democratico abbiamo sentito nell’ultimo periodo. La crisi economica sta segnando le vite dei cittadini, ma proprio di tutti i cittadini, teste coronate comprese.

Il piano di austerity del Governo, dopo aver fatto discutere molto l’opinione pubblica internazionale con il famoso taglio della tredicesima mensilità, adesso fa pensare con il taglio dello “stipendio” di Juan Carlos di Borbone, che dovrà rinunciare al 7,1% delle sue ricchezze.

Il taglio dello stipendio del re era già stato annunciato dalla Casa Reale spagnola ed è arrivato dopo un’esortazione un po’ particolare di Juan Carlos che ha aperto un Consiglio dei Ministri informativo alla presenza di Rajoy e di altri membri del governo.

“Bisogna lavorare col maggiore rigore, con visione di futuro e lo sguardo rivolto in ogni momento all’interesse generale e al bene comune degli spagnoli”.

La solidarietà, chiamata in causa, è stata poi tradotta in una svolta pratica. Ottimo esempio.