Tutto è nato da un passaggio del discorso di Mario Draghi al summit dei banchieri centrali che si è tenuto qualche giorno fa a Jackson HoleLa flessibilità presente nelle norme europee potrebbe essere utilizzata per affrontare meglio la debole ripresa economica e per concedere margini per coprire i costi delle riforme strutturali“.

Queste parole non sono andate giù alla sorda egemonia tedesca. Specie se queste parole si associano ad altre: “il rischio di fare troppo poco è maggiore di quello di fare troppo“. Pur restando un linguaggio paludato che ricorda certi politici della prima repubblica, il governatore della Bce apre ad interventi straordinari della Banca centrale europea (mentre con il primo passaggio apre ad un allentamento dei vincoli di bilancio, in primis dei paesi che possono spendere come la Germania).

Secondo lo Spiegel, la cancelliera tedesca, l’inflessibile Angela Merkel, avrebbe telefonato al presidente della Bce per chiedere chiarimenti, e ripetendo la litania – che ormai sembra quella di un disco rotto – sulla necessità di mantenere l’austerità di bilancio (un ritornello senza senso a cui sembrano ormai credere in pochi). Lei è il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, avrebbero chiesto al banchiere se avesse cambiato idea sulle ricette da imporre ai paesi europei.

Da parte sua Mario Draghi avrebbe difeso la sua posizione: la Bce ha tagliato i tassi ai minimi storici e iniettato denaro nell’economia per cercare di sostenere la ripresa, e ora pensa che misure di stimolo – insieme alle riforme strutturali – possano servire a sostenere la crescita – e senza crescita non si va da nessuna parte. Il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, non ha confermato la ricostruzione del giornale tedesco, limitandosi ad affermare che la cancelliera non avrebbe chiesto risposte a Draghi – aggiungendo poi che la cancelliera non rende pubbliche le conversazioni che essa ha avuto.

Per capire cosa farà l’Eurotower bisognerà aspettare fino a giovedì. Prima si riunirà il Board della Bce per discutere sul da farsi, e poi arriverà la consueta conferenza stampa post riunione, e qui Mario Draghi potrà spiegare il suo punto di vista. Ovviamente i mercati e la politica aspettano con ansia le sue parole.

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