Riassunto delle puntate precedenti:  la Corte Costituzionale, con una sentenza del luglio 2012, ha dichiarato illegittimo uno strumento – il regolamento – con cui il governo Berlusconi stabiliva nuovi ticket per due miliardi di euro a partire dal primo gennaio del prossimo anno. A Questo punto è nato un tiramolla tra Stato e regioni su chi dovesse cacciare fuori i soldi per superare questa impasse.

Qualche mese fa il governo Letta aveva assicurato che questi soldi sarebbero stati trovati, ma per un po’ di questo denaro non c’era traccia all’interno della legge di stabilità… Alla fine i soldi sono spuntati fuori, basta leggere la pagina venti della relazione che accompagna il ddl di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016”.

Nell’ambito dei trasferimenti alle amministrazioni locali quelli relativi alle Regioni tengono conto degli effetti connessi alla sentenza n.187 del 2012 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 1, lettera d, del DL n. 98 del 2011. Quest’ultimo prevedeva, con un regolamento da emanare ai sensi della legge n. 400 del 1998 misure di ulteriore compartecipazione alla spesa dei cittadini (per un importo a 2.000 milioni di euro annui)“.

Mancano ancora le cifre precise, ovvero non c’è l’indicazione chiara che il fondo sanitario 2014 salirà a 109,9 miliardi di euro. Una contrazione di questa cifra avrebbe l’effetto di contrarre il Patto per la Salute.
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