Chi si appresta a comprare casa ed accendere un mutuo e chi ha già contratto un mutuo a tasso variabile per la prima abitazione, dal prossimo mese avrà una rata più salata dovuta ai rincari del prezzo del denaro stabiliti a livello europeo.

Il meccanismo che alleggerirà i portafogli dei consumatori vuole che a fronte di una decisione della BCE di aumentare il costo del denaro, per la seconda volta in un anno, si avrà un aumento dei tassi variabili dall’1,25% all’1,5 per cento.

Saranno coinvolte in questa manovra, secondo le prime stime, circa 2,3 milioni di italiani che vedranno pesare il mutuo sul bilancio annuale, per un valore complessivo di 204 euro, cioè circa 17 euro al mese.

La BCE sembra sia costretta a queste manovre a causa delle misure anti inflazione decise dai governi dei paesi dell’Unione.

Anche i mutui indicizzati subiranno dei rialzi con maggiorazioni ridotte rispetto ai casi precedenti. Trichet ribadisce comunque la necessarietà di questi provvedimenti, finalizzati ad evitare l’instabilità dei prezzi.

Se volessimo fare un esempio pratico, potremmo immaginare un mutuo di 100 mila euro da pagare in 30 anni. L’aumento della rata in questo caso sarebbe di circa 156 euro l’anno. Un rincaro che sfiora i 312 euro per i mutui, sempre a 30 anni ma di 200 mila euro.