In un periodo di grande crisi economica sembra fuori luogo parlare di aumenti dello stipendio, o almeno sembra fuori luogo per chi ha un futuro professionale ancora non ben definito. Però se ne parla. Le trattative tra i sindacati del settore del credito e le banche continuano senza sosta e sono finalmente arrivate ad un punto interessante. E’ stato infatti concordato un rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Una modifica che interessa un buon numero di italiani. Si contano circa 340 mila addetti che vedranno incrementare il loro stipendio nel triennio 2012-2014. Non una decisione estemporanea dunque ma un vero programma triennale che prevede almeno tre modifiche.

La prima è l’abolizione dell’una tantum per il periodo di vacanza contrattuale. La seconda riguarda l’annullamento del conguaglio per le annualità 2008, 2009 e 2010. E poi c’è la questione legata all’aumento dello stipendio: 170 euro distribuite in tre rate.

Per chi lavora nel settore del credito ci sarà un primo aumento di 50 euro a partire da giugno del 2012, poi ci sarà un secondo aumento, sempre di 50 euro per il 2013 e poi un aumento più consistente di 70 euro per il 2014.

In questo modo l’incremento arriva ad essere pari al 6,05 per cento. Il rinnovo del contratto collettivo nazionale, comunque, è orientato non solo alla tutela economica degli occupati ma anche al sostegno dell’occupazione dei giovani.