Sono pronte al varo alcune misure che potrebbero consentire una diminuzione rilevante nel prezzo dei carburanti in Italia, sempre che tutto vada come dovrebbe. Dalla riunione del Consiglio dei ministri del 30 novembre dovrebbe scaturire il cosiddetto “decreto scorte”. Il provvedimento nasce dall’esigenza di uniformarsi alle direttive europee sulla sicurezza del sistema dei carburanti.

Innanzitutto verrà centralizzata la gestione delle scorte, attraverso la costituzione dell’Ocsit, Organismo centrale di stoccaggio italiano; attualmente le scorte sono gestite dalle compagnie petrolifere. Ancora più importante sarà la nascita della “Borsa dei carburanti”, che verrà gestita dal Gme, il Gestore dei mercati energetici, già operativo sulla Borsa elettrica e pronto per la nascente Borsa del gas. L’obiettivo della Borsa dei carburanti è quello di arrivare a prezzi all’ingrosso più bassi, grazie ad un più facile incontro fra domanda e offerta.

Il dubbio sull’effettiva efficacia di queste misure resta però su un aspetto ancora da definire. Infatti il decreto legislativo non stabilisce i meccanismi operativi della Borsa, ma assegna 180 giorni di tempo per farlo. E con quello che sta succedendo nelle aule politiche, veramente può accadere di tutto.

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Carburanti? Prezzi in discesa

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