Aggiornamento: Il ministro per i rapporti col Parlamento Dario Franceschini si è affrettato a smentire l’ipotesi di aumento delle accise sui carburanti. Ad una domanda diretta ha risposto: “Oggi in Consiglio dei ministri ci sarà il provvedimento per il rientro del 3% e alcune misure urgentissime per l’emergenza immigrazione e sbarchi. Nessuno aumento di accisa o altre tasse“. Questo non esclude che il provvedimento possa arrivare in un secondo momento. Ma saremmo tutti lieti se non arrivasse mai.

Notizia: Come sempre, quando mancano i soldi si aumenta la benzina. La bozza di manovra finanziaria per riportare il deficit pubblico sotto il 3% nel rapporto col Pil, prevista in discussione dal Consiglio dei ministri nel pomeriggio del 9 ottobre, ipotizza un immediato ed elevato aumento delle accise sui carburanti: 6,5 centesimi al litro. Invece dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 l’aumento sarà di “soli” 3,3 centesimi.

Il Governo vuole rifinanziare la cassa integrazione in deroga per 220 milioni per il 2013 e destinare 35 milioni alla carta acquisti. Previsto anche un pacchetto di cessioni di immobili pubblici del valore di circa un miliardo. Ma si tratterebbe solo di un artificio contabile: infatti gli immobili passerebbero probabilmente al fondo immobiliare della Cassa depositi e prestiti.

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