Dopo i Forconi e Lega, anche le associazioni dell’autotrasporto sono pronte alla protesta contro l’aumento delle tariffe autostradali.

Matteo Salvini, segretario federale della lega Nord, lo aveva annunciato: ”Il Nord ha già pagato, ora tocca agli altri”, e sarà presente oggi alle ore 11, prima di andare a Torino per protestare contro la decisione del Tar sulle regionali 2010, alla barriera di Gallarate, lungo la A8 Milano-Varese, ”non pagherò il casello e con me lo faranno altri cittadini incazzati” ha promesso e creato appositamente  l’hashtag #iononpago.

Per quanto riguarda i Forconi, dopo il flop della manifestazione romana ora sembra che si uniranno a loro anche le associazioni dei proprietari di Tir raggruppate in Unatras proclamando “il fermo selettivo dei camion” cioè il blocco del traffico autostradale nelle regioni (Veneto e Abruzzo) nelle quali gli aumenti delle tariffe sono stati più forti, il rischio è che venga bloccato il traffico a Nord Est, una delle arterie fondamentali per l’Italia.

Dalle parti del governo si è fatto sentire il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che ha parlato giovedì 9 nel question time parlamentare. Vera ripartenza delle opere di ammodernamento della rete e sperimentare nuove forme di risparmio per gli utenti introducendo il sistema dell’abbonamento, sono le misure che intende prendere il ministro prima che il caos sopraggiunga,  ma non sarà facile realizzarle.