Puntuale come sempre, con il nuovo anno arrivano la solita raffica di rincari delle tariffe autostradali. In alcuni casi si arriva anche all’8% – come il caso dell’Autostrada dei Parchi (A24) o della Piacenza-Brescia -, con diverse tratte (soprattutto al nord) che registrano un robusto +5%, mentre a livello nazionale ci si ferma ad una media del +3,9%

L’operazione è ancora più odiosa perché questo è solo l’ultimo di una lunga serie di rincari… Probabilmente i gestori vogliono compensare in questo modo le minori entrate derivanti dal minore traffico. E il governo Letta, come hanno sempre fatto tutti gli esecutivi da quando sono privatizzate le autostrade, mette le mani avanti. Il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi ha spiegato di essere riuscito “a contenere gli aumenti grazie a un’azione di calmieraggio, svolta dal ministero“. Sembra infatti che in alcuni casi i gestori abbiano chiesto aumenti che arrivavano al 18%, per un aumento medio richiesto del 4,9%.

Ovvia la protesta degli autotrasportatori. Il presidente della Fita-Cna, Cinzia Franchini, ha scritto al presidente del Consiglio Enrico Letta per ricordargli che poi “non ci si potrà poi lamentare se i forconi del 9 dicembre scorso saranno nuovamente inforcati“. Magari sarebbe l’ora di cambiare le regole… O vogliamo mantenere questi monopoli privati che non fanno che arricchire alcuni ai danni di molti?

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