A fare le spese della crisi economica, a quanto pare, saranno tutte le categorie di consumatori e cittadini. Alcuni però vedranno allegerirsi il portafoglio in modo più consistente. Basta pensare ai pendolari. Chi per lavoro o per necessità deve coprire lunghe distanze usando dei tratti autostradali, nel 2012, dovrà mettere in conto che spenderà qualcosa in più. Non solo perchè aumentano ancora le accise sui carburanti, ma anche perché sono previsti dei rincari sui pedaggi autostradali.

Dal primo gennaio chi viaggia sulle autostrade gestite dall’Anas dovrà pagare un prezzo maggiorato del 3,51% sulle tariffe in vigore fino al 31 dicembre del 2011. Autostrade per l’Italia, però, gestisce soltanto la metà circa delle autostrade del nostro paese.

Ecco come aumenteranno le altre tariffe. La Ativa che gestisce il tratto Torino-Ivrea-Valle d’Aosta ha previsto aumenti del 6,66 per cento. Mentre è del 12,93 per cento il rincaro dei pedaggi sui tratti autostradali gestiti dalle Autovie Venete.

Sulla Brescia-Padova si pagherà il 7,45% in più. Sui tratti della Centro Padane il rincaro è abbastanza “contenuto” e si aggira sul +5,62%. Rincari anche per chi usa la tangenziale di Napoli, dove si pagherà il 3,49 per cento in più.

Il record di aumenti sulle tariffe, però, spetta ai pedaggi sulla A5 gestiti dalla Rav che ha imposto un rincaro del 14,17 per cento.