L’Iva non aumenta. Per ora. Ma c’è poco di che rallegrarsi. In compenso aumentano le imposte sui carburanti. E’ quanto si apprende dalla bozza di decreto legge che il Governo sta per varare.

L’Iva sarebbe dovuta aumentare automaticamente di un punto dal 1° ottobre, salendo al 22%. Questo aumento viene rinviato al 1° gennaio 2014. Sarà inoltre rifinanziata la cassa integrazione in deroga con 330 milioni di euro da ripartirsi tra le regioni. A ciò si aggiungono i 120 milioni per compensare i comuni sul mancato gettito Imu.

Ma il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni (foto by InfoPhoto, a sinistra con Enrico Letta), è stato irremovibile sulle coperture: serviva un miliardo. Quindi per coprire il mancato aumento dell’Iva aumenteranno le accise (imposte su fabbricazione e vendita) sui carburanti: 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013, poi 2,5 centesimi al litro fino al 15 febbraio 2015. Aumenteranno inoltre gli acconti di Ires e Irap per il 2013, al 103%.

Soddisfatte le associazioni di categoria. Preoccupati i consumatori. Il Codacons stima una spesa aggiuntiva di 275 euro a famiglia per il prossimo anno. L’Unione petrolifera ha invece definito “irresponsabile” l’aumento delle accise sui carburanti.