Ennesimo allarme sulle tasse. L’aumento Iva del 1 luglio, la scadenza Imu di giugno – che riguarda comunque le seconde case e gli immobili commerciali -, e la Tares a dicembre, le famiglie potrebbero subire un salasso complessivo che è stato calcolato in media pari a 734 euro per ogni famiglia. Questi almeno sono i calcoli di Federconsumatori, che prevede 45 euro per la Tares, 207 per l’Iva e 480 per l’Imu – in media.

Gli allarmi riguardano in particolare l’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%. Secondo la Cgia di Mestre l’impatto sarebbe più limitato rispetto a Federconsumatori – 88 euro per una famiglia di tre persone e 103 se il nucleo ha un membro in più. E questo solo dal prossimo anno, per il 2013 l’impatto varrebbe la metà. In complesso si tratterebbe di 2,1 miliardi questo anno e 4,2 nel 2014.
Secondo il segretario della Cgia Giuseppe Bertolussi: “corriamo il serio pericolo di far crollare definitivamente i consumi che ormai sono ridotti al lumicino con gravi ripercussioni economiche non solo sulle famiglie, ma anche su artigiani e commercianti che vivono quasi esclusivamente della domanda interna”.

Sul tema si è espresso anche l’ufficio studi di Confcommercio. E rispetto agli altri aggiunge un altro dato preoccupante: l’aumento dell’Iva potrebbe provocare la chiusura di 26.000 imprese nel settore del commercio al dettaglio…

photo credit: D.o.M.e.N.i.C.o (memmo77 su Ruzzle :D ) via photopin cc