Twitter è da tempo lo strumento più immediato e diffuso per esprimere le proprie opinioni sulla rete. Nel giorno in cui in Italia è scattato l’aumento automatico dell’Iva al 22%, il 1° ottobre, in seguito al mancato decreto di sospensione da parte del Governo Letta (foto by InfoPhoto) ecco la stringa di ricerca arrivare nelle prime posizioni delle tendenze italiane: “Iva al 22%”, appunto.

Il tono dei commenti è largamente imbestialito, senza fare economia di termini pesanti. Qualcuno riesce a conservare l’ironia: “Grande offerta degli arbitri per contrastare l’Iva al 22%: i prezzi dei rigori e dei fuorigioco rimarranno bloccati per tutto il 2013“. Oppure: “Ci sono 1000 motivi per odiare l’aumento dell’ #Iva al 22% …anzi 1008,27 motivi“. O ancora: “In Australia quella percentuale indica solo l’umidità“. Per finire: “IVA al 22% è come dire ho la febbre ergo mi faccio un giro al polo nord“.

E ce ne sarebbero molti altri. E’ possibile dare un’occhiata ai commenti tra l’inviperito e il furioso leggendo il flusso dei messaggi Twitter qui sotto.