Lo sanno anche i muri: il primo ottobre l’Iva ordinaria è passata dal 21 al 22%. A più di uno sarà venuto qualche dubbio sui cambiamenti che questa variazione originerà sulle fatture. Prima annotazione: per le fatture emesse non cambia nulla. Si considera la data di consegna del bene o quella del pagamento. Se una delle due è avvenuta prima dell’inizio di ottobre, l’aliquota applicata sarà del 21%.

Per quanto concerne gli acconti pagati prima della fornitura, se sono stati effettuati prima della fine del mese di settembre e il saldo viene versato ad ottobre, agli acconti verrà applicata l’aliquota del 21%, mentre il saldo sarà soggetto all’Iva del 22%.

Il discorso cambia se la fattura è pro forma. Questo documento non ha alcuna valenza fiscale, e viene utilizzato da chi vuole presentare ai propri clienti un facsimile della fattura finale. Questo documento non genera obblighi ai fine della liquidazione IVA e nemmeno ai fine della determinazione dei ricavi.

In genere viene emesso dai professionisti, visto che per loro l’obbligo di fatturazione scatta al momento del pagamento della prestazione. Per cui se abbiamo emesso una fattura pro forma a settembre, ma il pagamento avviene ad ottobre, sulla prestazione c’è da calcolare un’aliquota del 22%.

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