Non è una barzelletta, giuro. Il 2014 potrebbe portarci l’introduzione dell’Iva al 10% sui funerali – attività finora esente dall’imposta sul valore aggiunto. Alla fine credo che non se ne farà nulla, perché la misura creerebbe sicuramente un forte malcontento (per usare un eufemismo…).

Ma se ci salveremo da questa nuova tassa sui funerali è quasi impossibile che questo un altro governo non attuino un riordino delle aliquote Iva. Riordino che sta a significare aumento dell’Imposta sul valore aggiunto per i costi dell’allacciamento alle reti di teleriscaldamento, sulle opere di urbanizzazione effettuate dai Comuni e sui francobolli da collezione. E ancora più Iva sulle case in cooperativa e quella sui servizi di assistenza ai bambini, malati, anziani e disabili forniti da strutture private.

Il riordino delle aliquote sarebbe una richiesta che ci viene dall’Unione Europea. Avrebbe senso solo se fosse collegato ad una riduzione dell’aliquota ordinaria… Altrimenti rischia solo di invelenire il clima politico e quello economico proprio ora che si vedono alcuni tiepidi segnali di ripresa

photo credit: Il Fatto Quotidiano via photopin cc