A luglio – lo sanno anche i muri – l’Iva ordinaria passerà dal 21 al 22%. Come abbiamo scritto in questi giorni, questo provvedimento secondo Confcommercio potrebbe portare alla chiusura di 26.000 esercizi commerciali. Ma il governo Letta sembra intenzionato a non procedere  con la sterilizzazione dell’aumento previsto. secondo il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni “Dobbiamo concentrarci sugli investimenti”.

In soldoni questo dovrebbe voler dire che l’operato del governo dovrebbe essere concentrato su un aumento mirato della spesa. Il congelamento dell’Iva potrà avvenire al massimo nel 2014, quando il governo – sempre che sia ancora in carica – disporrà del tesoretto di dodici miliardi di spesa – sempre per il ministro “i margini di manovra si aprono soprattutto con riferimento al 2014″, .

Se si dovrà fare qualche intervento del genere è più probabile che si proceda sui ticket sanitari che dovranno essere applicati a partire dall’anno prossimo. Per cancellarli sarà necessario trovare da qualche parte due miliardi di euro. Sul tema Saccomanni sta lavorando insieme al ministro della sanità Beatrice Lorenzin.