Il governo Letta finalmente ha deciso: tre mesi di rinvio per l’aumento di un punto dell’Iva ordinaria – che sarebbe dovuto scattare il primo di luglio – e le misure a favore del lavoro. Il vicepremier del Pdl Angelino Alfano li ha definiti “”altri due gol del governo su tasse e lavoro”, mentre ben diverso è stato il commento della pasionaria pidiellina Daniela Santanché che li considera come “aspirine per malati gravi”.

Il provvedimento sul lavoro ha richiesto una copertura di 1,5 miliardi di euro e prevede un incentivo massimo di 650 euro mensili su nuove assunzioni a tempo indeterminato per giovani tra i 18 ed i 29 anni. Secondo il premier potrebbe “aiutare l’assunzione di 200.000 giovani italiani”. Per poter usufruire degli incentivi è necessario che il neoassunto non sia stato regolarmente retribuito negli ultimi sei mesi, non abbia un diploma di scuola media superiore o professionale, abitino da soli con almeno una persona a carico.

E’ stato previsto anche un fondo per disoccupati over 50 con fondi iniziali per un paio di milioni di euro per questo e i prossimi due anni – più altri 22 milioni per l’assunzione di lavoratori disabili.

Per quanto riguarda l’Iva c’è un differimento fino al primo ottobre – che costa un miliardo di euro e l’accordo che in sede parlamentare si potrà valutare un’ulteriore dilazione. Sul tema il capogruppo alla Camera Renato Brunetta “Il rinvio dell’Iva di tre mesi in tre mesi? Quello che conta è evitare l’incertezza. Da troppo tempo il governo sta mandando segnali di incertezza, l’incertezza in economia è un costo”. E “il governo rischia di cadere proprio perché dà risposte insufficienti”, mentre “la realtà chiede risposte forti“.

Dimenticavo di aggiungere che per rinviare l’Iva  è stata pensata un’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche pari al 58,5 per cento del prezzo di vendita al pubblico, più un aumento degli acconti fiscali – quello Irpef passa dal 99 al 100%, per l’Ires dal 100 al 101%.

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