Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ieri a Ballarò è intervenuto sui temi economici più importante. In primis ovviamente si è parlato del famigerato bonus di 80 euro, che secondo il ministro rappresenta “un’operazione che dà a molte famiglie italiane potere d’acquisto in un momento in cui c’è una ripresa fragile. E servirà per consumare di più ma anche per aumentare la fiducia”. Sulle coperture ammette, tra le righe, che è stata utilizzata un po’ di fantasia – parla di “coperture permanenti che andranno a regime dall’anno prossimo“.

In un intervento successivo a Radio Anch’io, ha precisare che il decreto per lui può essere considerato un “bicchiere mezzo pieno“, che il governo pensa di riempire “via via che le misure diventano permanenti e la base di beneficiari si allarga: l’operazione richiederà qualche mese“. Per ora non è stato possibile intervenire anche sui pensionati perché “sarebbe costato troppo e non sarebbe stato credibile ora“.

Esclude anche che un possibile ricorso delle banche sull’aumento della tassazione sulle quote di Bankitalia (dal 12 al 26%), contenuta nel decreto sul taglio del cuneo fiscale possa avere successo: “le norme stanno per essere finalizzate e per come sono scritte escludono le basi per un ricorso” .

E i cassintegrati devono preoccuparsi? “Le coperture per gli ammortizzatori sociali si trovano“. Anche se c’è da considerare l’incognita del futuro, ovvero del fatto che la cassa integrazione, ordinaria ed in deroga finisce nella “riforma del mercato del lavoro in discussione” (foto by Infophoto).