Il tormentone di questo inizio di primavera sono i famigerati 80 euro che grazie al governo Renzi dovrebbero finire nella nostra busta paga. Secondo la Cgia di Mestre, questa misura dovrebbe andare a vantaggio soprattutto degli Under 30. Il motivo è semplice: in media la parte più giovane della popolazione guadagna 977 euro al mese, e quindi godranno dello sconto Irpef più corposo. Secondo l’associazione veneta, si può, un po’ schematicamente, suddividere gli under 30 tra chi dispone di stipendi più pesanti – come chi fa il bancario, l’impiegato delle assicurazione, l’autista di macchine per il movimento terra e muletti ed infine il militare - e chi invece percepisce buste paga più magre – come chi fa il o la baby sitter, massaggiatori e colf. La media di tutti questi lavori porta ai 977 euro di cui abbiamo parlato più sopra (foto by Infophoto).
Anche chi guadagna di più – i bancari – non nuota certo nell’oro, visto che ha uno stipendio medio di 1.426 euro – sono venuti meno molti benefit. Ma è comunque un bel gruzzoletto se paragonato agli addetti alle pulizie, con 721 euro di stipendio medio, le baby sitter, siamo a 717 euro, i massaggiatori/estetisti, che si trovano un gradino sotto a 705 euro, e le colf, buon ultime con 559 euro. Per questi stipnedi bisogna comunque dire che riguardano settori in cui sono sono molto diffusi i contratti part time e l’apprendistato. Due fattori che contribuiscono notevolmente ad abbassare la media retributiva.


Da rilevare che i bancari godranno appieno del bonus fiscale di 80 euro mensili, mentre i baby sitter godranno di un beneficio fiscale pari al 50% dei più ricchi tra gli Under 30 – si stima avranno 39 euro in più in busta paga. Come ho già detto ieri, queste cifre sono ancora delle stime… L’Italia è proprio uno strano paese…