Anno nuovo aumenti nuovi. Con il Primo gennaio sono arrivati i soliti aumenti che quest’anno sembrano davvero toccare tutti i settori. Non è esclusa dalla dura mannaia degli aumenti, la corrispondenza italiana, dopo il via libera incassato da Poste Italiane da parte dell’Agcom (Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni), che ha autorizzato l’aumento delle tariffe e dei servizi postali.

Gli aumenti saranno di tutto rispetto visto che spedire una lettera costerà il 35% in più, quindi passando dagli attuali 70 centesimi a 95 centesimi, mentre le raccomandate registreranno un aumento ancora più oneroso con un rincaro del 50% sul costo di spedizione, passando dagli attuali € 3,60 a € 5,40.

Tra questi poco lieti aumenti, spicca anche la nota positiva, se da buoni ottimisti la vogliamo cercare. Agcom dopo aver aperto le porte agli aumenti sulla corrispondenza, fissa dei paletti temporali sugli stessi incrementi tariffari, imponendo a Poste Italiane che gli aumenti delle tariffe siano spalmati in due anni, e il primo anno non dovranno superare il 60% dell’aumento stesso. Sarà quindi un incremento delle tariffe graduale che avverrà in due anni, che però si somma a tutta la serie di onerosi aggravi sui costi già in vigore dal Primo di Gennaio (qui tutti gli aumenti 2014).

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