Ogni anno il primo regalo che la pubblica amministrazione e le imprese private fanno agli italiani è una bella raffica di aumenti. Il 2014 non fa eccezione. Questa volta i più avidi sono gli enti locali. Sarà soprattutto la Tares, nella sua nuova versione, ad assestare i maggiori colpi alle nostre tasche. La Confesercenti calcola che la rinnovata tassa sui rifiuti aumenterà fino al 60% rispetto al 2013.

Caffè, bibite e merendine nei distributori automatici aumenteranno mediamente del 6%, a causa del passaggio dell’Iva da 4 al 10%.

Lettere e raccomandate costeranno probabilmente di più, sebbene Poste italiane possa decidere di rinviare l’aumento.

Il trasporto ovviamente non si salva. Benzina e gasolio hanno già subìto aumenti nei giorni scorsi; in più vanno aggiunti i rincari delle tariffe sui trasporti pubblici regionali, avviati a dicembre; in arrivo anche aumenti dei pedaggi autostradali.

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