Abbiamo affrontato il tema dei rincari in un momento climaticamente difficile da gestire per molti paesi italiani con un freddo che determina l’incremento vertiginoso delle richieste di gas. Adesso però dobbiamo occuparci anche dell’aumento del prezzo dei carburanti che invece avrebbe dovuto subire una battuta d’arresto. Nel fine settimana, ma anche qualche giorno prima, è iniziato “l’assalto ai supermercati” per accaparrarsi le risorse necessarie ad affrontare il freddo. E proprio per le cattive condizioni della viabilità, molti generi alimentari non sono stati recapitati ai “distributori”.

In più le basse temperature hanno fatto crescere la richiesta di fornitura di gas. Proprio per questo il primo dei prezzi a salire è stato quello del gas o meglio del GPL. A dare l’avvio alle danze dei rincari è stata l’Eni con un +2,5 centesimi per litro.

Un aumento che porta il prezzo medio nazionale del GPL a quota 0,814 euro/litro. Il rialzo di 2,5 centesimi è stato il secondo nel giro di una settimana, inizia con un aumento di cinque centesimi al litro.

Non si sono fatti attendere i rincari di benzina a diesel proprio alla vigilia del minacciato sciopero dei benzinai. Secondo Staffetta Quotidiana, il prezzo della verde è cresciuto di 1 centesimo al litro, mentre è salito di 0,5 centesimi il prezzo del diesel.